Adozioni a distanza

SALVARE UN BAMBINO E' SALVARE IL MONDO
(Madre Teresa)

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Un’adozione a distanza è una grande possibilità di aiutare chi è nel bisogno, potrai trasformare la vita di un essere umano e renderti subito conto del risultato del tuo piccolo aiuto.

E’ una grande soddisfazione vedere un piccolo bambino che non ha nulla crescere autonomo e portare avanti il suo ciclo di studi, avere la possibilità di donargli degli strumenti, che lo renderanno indipendente e membro attivo della sua piccola comunità

La situazione dell’infanzia in Tibet è particolarmente grave, ci sono molti orfani, la cultura tibetana sta scomparendo, la maggior parte dei tibetani sono agricoltori o nomadi, non hanno nessuna possibilità economica per far studiare i propri figli, il loro reddito pro-capite è bassissimo, meno di duemila yuen all’anno (200 euro), è impossibile garantire l’istruzione ai propri figli o pagarne le spese mediche. L’adozione a distanza può cambiare la vita di una persona, dandole la sicurezza di avere cibo sufficiente ogni giorno e la possibilità di studiare. Per i tibetani garantire l’istruzione scolastica ai propri figli è proibitivo, le rette scolastiche imposte dai cinesi sono molto alte, circa mille yuen all’anno ( cento euro) per le scuole elementari, millecinquecento yuen per le scuole superiori (150 euro) . Molto spesso i bambini si recano a studiare fuori dai villaggi, quindi noi cerchiamo di sostenerli anche nelle spese di vitto e alloggio, dei libri e materiale didattico.

“Molti bambini ci sono venuti a cercare, chiedendoci di aiutarli a proseguire gli studi, li abbiamo visti piangere, disperati, ostinati e determinati nel voler cambiare le sorti della propria vita ed è a cuore aperto che abbiamo deciso di non deluderli. Questo grido disperato lancia un appello a nome di tutti i bambini che non possono studiare in Tibet e nel resto del mondo, esprime una sete di istruzione e una fede nel progresso che meritano di essere ascoltati.”

Abbiamo selezionato direttamente i ragazzi più intelligenti che hanno primi della classe, ragazzi che appartengono alle famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà. Le bambine in genere sono costrette a stare a casa ad occuparsi delle faccende domestiche, le loro madri lavorano nei campi, ed i maschietti se sono fortunati frequentano solo le scuole elementari, poi vanno ad aiutare i genitori nel lavoro dei campi o vanno a pascolare gli animali.

 

Formule per l’adozione:

1) Adozione bambino: 20 euro al mese.
Con questa formula si aiuta un bambino, provvedendo alle spese mediche, scolastiche e si dona un piccolo sostegno alla famiglia di appartenenza.

2)Sostegno per gli studi universitari: 10 euro al mese.
Con questa formula si provvede a creare un fondo studi per garantire gli studi universitari ai ragazzi più dotati.

3)Sostegno per un pasto al giorno: 6 euro al mese.
Con questa formula si garantisce un pasto al giorno per un bambino nella mensa scolastica.

Eugenia e Gendun distribuiranno direttamente alle famiglie più povere le quote versate ed una volta all’anno vi invieranno notizie e foto del bambino o ragazzo che voi desiderate aiutare. Abbiamo portato una nuova luce di speranza nella vita di questi bambini, aiutaci a non deluderli. Crediamo molto in questo progetto perché anche il nostro Dottor Gendun ha avuto a sua volta uno sponsor americano che gli ha permesso di continuare gli studi universitari e di diventare medico, trasformando radicalmente la sua vita. In Asia una persona che lavora ne salva altre venti. I bambini che potranno studiare diventano sostegno e speranza per la propria gente, per questa ragione le persone che adottano devono sentire la responsabilità di continuare il loro aiuto almeno per un ciclo di studi, di cinque o tre anni.

Il denaro raccolto viene distribuito direttamente alle fasce più povere della popolazione da Eugenia e Lama Gendun che risiedono in Tibet diversi mesi all’anno, seguendo i progetti in loco.

L’associazione organizza viaggi in Tibet di due settimane durante i mesi estivi per dare la possibilità ai sostenitori dei bambini adottati di conoscerli personalmente e di conoscere le loro realtà.

 

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La storia di Lama Tzering

Lama Tzering è un ragazzo tibetano di 15 anni nato nel villaggio di Garan, è stato sempre il primo della classe; quest’anno doveva iniziare le scuole superiori ma suo padre non aveva la possibilità di farlo continuare a studiare.

I genitori sono contadini e le sue sorelle lavorano saltuariamente per i cinesi spaccando le pietre, guadagnano circa due euro al giorno; non hanno nessuna possibilità di proseguire gli studi.

Ci raccontava il padre che in alcuni mesi all’anno l’intera famiglia è costretta a nutrirsi solo di pane e tzampa (orzo tostato e burro di yak).

Quando il padre di Lama Tzering gli ha detto che non avrebbe continuato gli studi lui ha pianto a lungo, si è buttato a terra, ha chiesto al padre di vendere la casa, che non è ancora finita, gli ha chiesto di farsi prestare dei soldi pur di farlo continuare a studiare. Lama Tzering è uno dei ragazzi che ha fatto crescere in noi il desiderio di far nascere questo progetto.

Deve essere atroce per questi giovani vedersi negare il proprio diritto allo studio, proviamo a metterci per un attimo nei loro panni:essere costretti ad andare a pascolare gli yak per tutta la vita o andare a lavorare nei ristoranti delle grandi città cinesi per due euro al giorno.

Sono dei fiori a cui non verrà mai data la possibilità di sbocciare.

 

Diario di viaggio

Quindici dicembre 2004

“Da qualche giorno ho iniziato ad andare al centro di prima accoglienza dei rifugiati Tibetani.
Ne arrivano tantissimi, continuano a scappare attraversando l’Himalaya, fuggono povertà e miseria. Alcuni camminano per tre o quattro mesi ed arrivano assiderati, ci sono dei bambini. Molti bambini arrivano soli, i genitori pagano una guida e gli affidano i loro piccoli, venire in India è l’unica possibilità di una vita migliore, qui possono ricevere un’educazione. Mi sono affezionata ad alcuni dei piccoli e la sera, se qualcuno ha la febbre a volte mi fermo, insieme ad altre donne tibetane cerco di rendermi utile. Ieri sera un bimbo aveva la febbre altissima e gli abbiamo dato della tachipirina, oggi stava meglio, aveva solo una gran tosse, ma chiederò al medico di prescrivergli uno sciroppo. Tzizi è caduta da una giostra, si è fatta un taglio sulla testa, l’hanno portata in ospedale e le hanno messo diversi punti. Questa sera con tutta la testa fasciata mostrava orgogliosa i suoi panni sporchi di sangue. Lei non piange mai, non ha pianto neanche quando è morto suo padre, non ha pianto neanche oggi, sono i miei piccoli eroi. Io invece durante la preghiera sono sprofondata in un pianto profondo, è la seconda volta che mi succede. Non voglio più proteggermi dal dolore, sento che qualcosa dentro di me si scioglie, c’è un forte senso di impotenza, ma so che per liberarci dal dolore dobbiamo permetterci di attraversarci. Ci vuole tanta forza per imparare ad accettare, le lacrime sono salate come il mare, le lacrime sono l’esalazione del dolore, ma dopo questi lunghi pianti vengo abitata da una nuova pace, che è più profonda delle emozioni che attraversano la mente e che lacerano la tranquillità del presente. Poi abbraccio di nuovo Tzizi e lei si stringe forte a me, così le barriere si annullano, cadono una dopo l’altra come frutti maturi da un albero."  Eugenia

Il Decreto Legge N. 95 del 6 luglio 2012 ha previsto la proroga del 5 per mille per il 2013 (redditi 2012), riconfermando le prassi e le scadenze degli ultimi anni di destinare il cinque per mille a favore del finanziamento di associazioni di volontariato e non lucrative di utilità sociale, associazioni e fondazioni di promozione sociale, enti di ricerca scientifica, universitaria e sanitaria, comuni e associazioni sportive dilettantistiche e delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
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Una preziosa vita umana
Ogni giorno al tuo risveglio pensa:
Oggi sono fortunato perché
mi sono svegliato
Sono vivo
ho il dono prezioso della vita
Non lo sprecherò.
Userò tutte le mie energie
per migliorare me stesso,
per aprire il mio cuore agli altri,
lavorerò per il loro beneficio.
Avrò solo pensieri gentili verso gli altri non mi arrabbierò
e non penserò male di nessuno.
Aiuterò gli altri il più possibile
mettendo la mia vita al loro servizio.

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